La tecnologia Power Delivery consente di gestire in modo dinamico tensione e corrente attraverso connessioni USB Type-C. In questo articolo pubblicato sul numero 289 di Elettronica In, viene analizzato l’integrato AP33772SDKZ, progettato per dispositivi di tipo Sink e capace di gestire l’alimentazione con maggiore flessibilità rispetto alla soluzione precedente. Il dispositivo integra un’interfaccia I²C che permette il controllo tramite microcontrollore e consente di configurare i diversi profili energetici messi a disposizione dalla sorgente Power Delivery.
Architettura e caratteristiche dell’integrato
L’AP33772SDKZ è compatibile con le specifiche USB Type-C PD3.1 e supporta diversi standard di alimentazione. Tra questi rientrano:
- SPR (Standard Power Range)
- EPR (Extended Power Range)
- AVS (Adjustable Voltage Supply) fino a 28 V
- PPS (Programmable Power Supply) fino a 21 V
Grazie alla comunicazione I²C e alla gestione tramite interrupt, il dispositivo può essere controllato da una MCU esterna. Nel progetto analizzato viene utilizzato un microcontrollore RP2040 che consente di selezionare tensione e corrente richieste e di impostare diverse soglie di protezione.
L’integrato include inoltre numerosi sistemi di sicurezza integrati. Sono presenti protezioni contro sovratensione, sottotensione, sovracorrente e sovratemperatura. Il dispositivo gestisce anche MOSFET esterni per il controllo della potenza e include funzioni di monitoraggio tramite sensore NTC.
Gestione della negoziazione Power Delivery
Quando il dispositivo viene collegato tramite USB Type-C, la sorgente Power Delivery invia i profili energetici disponibili. Questi profili vengono memorizzati internamente in registri dedicati chiamati PDO (Power Data Object).
Il sistema può gestire fino a 13 PDO, suddivisi tra modalità SPR ed EPR. Dopo la connessione iniziale, il dispositivo richiede una tensione predefinita di 5 V. Successivamente una MCU può interrogare i registri tramite bus I²C e selezionare il profilo energetico più adatto.
Attraverso l’interfaccia I²C è possibile:
- leggere i PDO disponibili
- selezionare tensione e corrente desiderate
- configurare soglie di protezione
- accedere ai registri di stato
- gestire modalità legacy quando la sorgente non supporta Power Delivery
Questo approccio aumenta significativamente la flessibilità progettuale, permettendo al sistema di adattarsi a diversi scenari operativi.
Breakout board e architettura hardware
Per sperimentare le funzionalità dell’integrato è stata sviluppata una Breakout Board dedicata. La scheda utilizza un connettore USB Type-C con pin-out ridotta, sufficiente per applicazioni di sola alimentazione.
Il circuito integra MOSFET di potenza per la gestione del carico, una resistenza di sensing per il monitoraggio della corrente e una sonda NTC per il controllo della temperatura. Sono presenti inoltre LED di stato che indicano le condizioni operative del sistema, come fase di negoziazione o eventuali fault.
La scheda è progettata in formato compatto e può essere utilizzata sia come modulo standalone sia integrata in altre piattaforme tramite connettori dedicati.
Test board e ambiente di sviluppo
Per il collaudo della Breakout Board è stata realizzata una Test Board basata su microcontrollore RP2040. Questa piattaforma consente di gestire l’integrato e di sperimentare diversi profili energetici.
Il sistema include una memoria Flash per il firmware, interfacce di comunicazione USB e UART e un software su piattaforma Windows che permette di configurare l’integrato e monitorare i parametri operativi.
Durante i test sono stati negoziati diversi livelli di alimentazione, tra cui:
- 5 V fino a 3 A
- 9 V fino a 3 A
- 12 V fino a 3 A
- 15 V fino a 3 A
- 20 V fino a 5 A
Il software consente inoltre di visualizzare in tempo reale tensione, corrente e temperatura del sistema, semplificando l’analisi del comportamento del circuito.
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