Teck Talk – Diffusione illecita di contenuti AI: l’Italia introduce il reato di deepfake

L’evoluzione delle tecnologie di sintesi basate sull’intelligenza artificiale ha portato alla diffusione dei deepfake, contenuti audio, video o immagini generati o modificati fino a risultare credibili come autentici. Questa capacità di imitare volti e voci ha ampliato lo spettro degli abusi digitali, con ricadute sulla reputazione, sulla sicurezza e sulla protezione dei dati personali. La facilità con cui oggi si possono creare falsi estremamente realistici tramite applicazioni accessibili a tutti ha favorito la crescita di fenomeni come la pornografia non consensuale, le truffe con voci imitate, la disinformazione politica e la produzione di materiale pedopornografico generato artificialmente.

In precedenti tech talk abbiamo già affrontato alcune di queste truffe basate su deepfake vocali e video, analizzando il loro funzionamento tecnico e i rischi emergenti:

Nel nuovo tech talk di mercoledì 19 novembre alle ore 18, approfondiremo invece ciò che la normativa italiana oggi prevede, esaminando nel dettaglio le nuove tutele introdotte dalla Legge 132/2025.

Prima del 2025, l’ordinamento italiano non disponeva di una norma penale dedicata ai deepfake. Il ricorso a strumenti come l’art. 10 del Codice Civile, le norme sul diritto d’immagine o la disciplina sulla diffamazione non risultava adeguato ad affrontare un problema crescente. Anche il parallelismo con il revenge porn mostrava limiti evidenti, in quanto la legge precedente tutelava solo contenuti autentici diffusi senza consenso. Nel contesto della circolazione globale dei media digitali, l’assenza di una normativa specifica rendeva complesso ottenere rimozioni rapide e perseguire efficacemente gli autori.

Il contesto internazionale mostra come il fenomeno sia affrontato con modelli diversi, dal labeling obbligatorio previsto dall’AI Act europeo alle soluzioni civilistiche della Danimarca, fino alle normative mirate del Regno Unito e degli Stati Uniti. Tutti questi percorsi convergono sulla necessità di garantire maggiore tutela contro l’uso malevolo dell’intelligenza artificiale.

Attiva la campanella e partecipa al tech talk di mercoledì 19 novembre alle ore 18:

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