Colonnine universali e brevetti Open source: Tesla lancia la rivoluzione a emissioni zero

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Elon Musk, amministratore delegatodi Tesla Motors ha deciso di rendere i brevetti delle vetture elettriche dell’azienda aperti anche alla concorrenza, con lo scopo di dare una sferzata allo sviluppo del settore della mobilità elettrica.

A spiegare le motivazioni dell’inaspettata decisione da parte di Tesla è lo stesso Musk, che spiega in una nota pubblicata sul sito aziendale, come sia errato imporre allo sviluppo del comparto dell’industria automobilistica a zero emissioni, assurdi ed obsoleti vincoli legati alla proprietà intellettuale, in quanto la leadership tecnologica non sarebbe stabilita dai brevetti, ma dalla capacità di un’azienda di stimolare e attirare gli ingegneri più talentuosi.

Tesla ha poi recentemente annunciato, senza scendere però nei dettagli, di un piano di intesa approntato con BMW, che ha lo scopo di agevolare lo sviluppo della mobilità elettrica a livello internazionale. Come? Tra le idee maggiormente interessanti c’è quella di creare stazioni di ricarica universali, sulla falsariga delle già esistenti reti Supercharger Tesla, presenti in oltre 100 unità in tutto il mondo.

Tra l’altro, standard comuni di ricarica rapida esistono già come nel caso del SAE combo, già adottato da alcune tra le maggiori case automobilistiche mondiali come General Motors, Ford, Chrysler, Daimler, Volkswagen, Audi, Porsche e BMW, che consente di realizzare una ricarica dell’80% in soli 20 minuti.

Tesla ha infine in programma di aprire nuovi impianti produttivi anche nel Vecchio continente, al fine di sfondare la barriera dei 160 mila veicoli elettrici in Europa.

Fonte: Tesla Motors

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