Tiny Engineer: un robot da scrivania che dà corpo al tuo agente AI

Tiny Engineer è un robot da scrivania open source e stampabile in 3D che dà un corpo fisico a un agente di coding AI. Il progetto di Krzysztof Jamroz trasforma il monitoraggio dell’agente da un’attività passiva su schermo a un’esperienza tangibile. Invece di guardare l’IDE per capire cosa sta facendo l’AI, lo vedi annuire, gesticolare e digitare su una tastiera immaginaria. Il robot traduce le attività dell’agente, come lettura, pensiero, scrittura di codice e fine del lavoro, in movimenti fisici e gesti. Quando il compito è finito, suona una campanella.

Il funzionamento è semplice e si basa su un’integrazione che trasforma le attività dell’agente AI in eventi. Questi eventi vengono inviati all’API REST del robot sulla LAN. Il repository di Krzysztof Jamroz contiene il codice e i file per rifare il progetto. La scheda Waveshare ESP32-C3-Zero riceve i comandi e gestisce la logica del robot e le animazioni. L’ESP32-C3 pilota 5 servo tramite il controller PWM PCA9685 per i movimenti di testa, collo, mani e corpo.

Componenti e circuito del robot

La lista dei componenti è essenziale e ben definita. Il robot usa 5 servo PowerHD HD-1370A per i movimenti. Un display OLED SSD1306 da 0,91 pollici e 128×32 pixel mostra lo stato, il viso e le informazioni. L’audio è gestito da un amplificatore MAX98357A con un altoparlante da 8 Ω e 1 W. Il tutto è alimentato a 5 V con almeno 2 A di corrente.

Il firmware è compilato con PlatformIO e la porta seriale è a 115200 baud. La rete Wi-Fi configurata deve essere a 2,4 GHz. Il robot esegue animazioni specifiche come ‘typing’, ‘reading’, ‘thinking’ o ‘ring’ in base ai comandi ricevuti. Per la connettività, il progetto usa una scheda ESP32-C3-Zero, ma chi vuole sperimentare può valutare una scheda di sviluppo ESP32 con Wi-Fi e Bluetooth per avvicinarsi al progetto.

Diagramma del flusso di lavoro di Tiny Engineer, dall'agente AI all'hardware del robot.
Un agente AI lavora; un’integrazione trasforma le attività in eventi; l’API REST del robot sulla LAN li riceve; l’hardware si muove e reagisce. (foto: Krzysztof Jamroz)

Stampa 3D e personalizzazione

Una panoramica del progetto mostra quanto sia curato il design. La struttura è stampabile in 3D e il progetto è pensato per essere modificato. Puoi cambiare il CAD, modificare le animazioni o collegare un agente diverso. Il repository contiene tutto il necessario per partire.

Il robot è progettato per essere un oggetto da scrivania, quindi le dimensioni sono contenute. I 5 servo PowerHD HD-1370A sono distribuiti tra testa, collo, mani e corpo. Il display OLED SSD1306 da 0,91 pollici è piccolo ma leggibile. L’altoparlante da 8 Ω e 1 W è sufficiente per i suoni di notifica.

Testo che invita a stampare, cablare e modificare il progetto Tiny Engineer.
Stampalo, cablalo, modifica il CAD, cambia le animazioni o collega un agente diverso. (foto: Krzysztof Jamroz)

La personalizzazione è uno dei punti di forza. Oltre alla stampa 3D, puoi intervenire sul firmware per cambiare le animazioni. Il codice sorgente è disponibile e ben organizzato. La comunicazione con l’agente AI avviene tramite l’API REST sulla LAN, quindi puoi adattarla a diversi sistemi.

Alimentazione e requisiti di rete

L’alimentazione richiesta è di 5 V e almeno 2 A. Questo garantisce che i 5 servo possano muoversi senza problemi di corrente. La rete Wi-Fi configurata deve essere a 2,4 GHz, una scelta comune per i dispositivi IoT. La porta seriale a 115200 baud facilita il debug durante lo sviluppo.

Per chi vuole approfondire, il repository di Krzysztof Jamroz è il punto di partenza ideale. Troverai il codice, i file STL e le istruzioni. Il progetto dimostra come si possa rendere tangibile il lavoro di un agente AI, trasformando il monitoraggio in un’esperienza fisica.


Fonte: https://github.com/jamro/tiny-engineer

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