P.A.R.: un robot che disegna pixel art capovolgendo dischi

P.A.R. è un robot che disegna pixel art in bianco e nero su una griglia di 37×18 dischi quadrati, chiamati squisk. Invece di usare un solenoide per ogni disco come i display flip-disc tradizionali, usa un singolo robot mobile con una testa utensile per capovolgere fisicamente i dischi. Il risultato è un processo più lento ma molto più economico, adatto a opere d’arte.

Il progetto è di Zimm, che ha costruito il robot con oltre mille parti stampate in 3D e decine di fili. Il cuore del sistema è un Arduino Nano ESP32, che controlla la macchina CNC a due assi e gestisce la connessione a internet. Il display è composto da 666 squisk assemblati a mano, neri su un lato e ciano sull’altro.

La testa utensile e la scansione della griglia

La testa utensile di P.A.R. è personalizzata e comprende un sensore di colore, un servomotore e un perno. Prima di stampare, il robot esegue una scansione completa della griglia con il sensore di colore per conoscere lo stato attuale di ogni squisk. In questo modo sa esattamente quali dischi sono già nella posizione giusta e quali no.

Dopo la scansione, il robot preleva l’immagine dalla coda di richieste sul server. Capovolge solo gli squisk che devono cambiare stato, usando il perno azionato dal servomotore. La precisione è fondamentale: ogni disco deve essere ruotato di 180 gradi per passare da nero a ciano o viceversa.

Una volta completata la stampa, P.A.R. esegue una nuova scansione per verificare gli squisk non capovolti correttamente. Se trova errori, li corregge subito. Questo ciclo di verifica rende il sistema affidabile anche con dischi che potrebbero bloccarsi o non ruotare perfettamente.

Connessione web e controllo remoto

Il robot è connesso a internet tramite l’Arduino Nano ESP32, che integra Wi-Fi e Bluetooth. Un sito web dedicato permette a chiunque di inviare un’immagine da stampare. Il disegno viene aggiunto a una coda di richieste sul server, e il robot lo processa quando arriva il suo turno.

Questa architettura rende P.A.R. un’installazione interattiva: le persone possono caricare le proprie pixel art da qualsiasi dispositivo connesso. Il codice è disponibile su GitHub, e la pagina del progetto di Zimm raccoglie i dettagli del sistema. Il sito del maker documenta anche le centinaia di ore di lavoro necessarie per costruire il robot.

Per chi vuole rifare il progetto, i componenti principali sono pochi e accessibili. L’Arduino Nano ESP32 gestisce la logica e la connettività. Il sensore di colore TCS3200 è un modulo con 4 LED a luce bianca e un convertitore colore-luce-frequenza, perfetto per distinguere i due lati degli squisk. Il servomotore aziona il perno che capovolge i dischi.

La parte più impegnativa è la meccanica. Oltre mille parti stampate in 3D compongono il telaio, gli assi e la testa utensile. L’assemblaggio dei 666 squisk richiede pazienza e precisione, ma il risultato è un display meccanico unico nel suo genere.

P.A.R. dimostra che si può costruire un display a bassa risoluzione senza sollevare il costo di centinaia di solenoidi. Un singolo robot mobile, una testa utensile intelligente e un po’ di software bastano per trasformare una griglia di dischi in una tela pixel art sempre aggiornabile.


Fonte: https://par.zimmzimm.com/

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