Arduino UNO Q rappresenta un’evoluzione significativa della piattaforma Arduino, segnando il passaggio dal classico microcontrollore a una soluzione ibrida capace di integrare sistemi Linux, intelligenza artificiale e controllo in tempo reale. Annunciata il 7 ottobre 2025, in concomitanza con l’accordo di acquisizione di Arduino da parte di Qualcomm Technologies, e presentata sul numero 288 di Elettronica In, questa nuova scheda celebra i vent’anni di Arduino UNO portando il concetto di “blink” nell’era del “think”.
La caratteristica distintiva di Arduino UNO Q è la sua architettura “dual brain”, basata sull’integrazione di due processori distinti sulla stessa scheda. Il primo è il Qualcomm Dragonwing QRB2210, un processore quad-core Arm Cortex-A53 a 2 GHz con GPU Adreno e doppi ISP, in grado di gestire flussi video fino a 25 megapixel. Questo componente esegue Debian Linux con supporto upstream ed è pensato per applicazioni complesse come grafica 3D, visione artificiale, networking e interfacce utente avanzate.
Il secondo cervello è rappresentato dal microcontrollore STM32U585, basato su Arm Cortex-M33 a 160 MHz, con 2 MB di Flash e 786 KB di SRAM. Questo microcontrollore esegue l’Arduino Core su Zephyr OS ed è responsabile delle funzionalità di controllo in tempo reale, come la gestione dei sensori, la generazione di segnali PWM e la comunicazione CAN. La comunicazione tra le due unità avviene tramite la libreria Bridge, che implementa un meccanismo RPC per la condivisione efficiente delle risorse.
Dal punto di vista hardware, Arduino UNO Q mantiene il fattore di forma classico di Arduino UNO, garantendo la compatibilità meccanica con milioni di shield esistenti. La scheda offre una dotazione completa di interfacce: GPIO a 3,3 V, bus SPI, I²C, UART, CAN, USB-C con Power Delivery e DisplayPort Alt Mode, oltre a connettori ad alta densità per fotocamere, display e audio. Sono presenti una matrice LED 8×13 programmabile e quattro LED RGB, utili per feedback visivi e interfaccia utente.
Arduino UNO Q è disponibile in due varianti, con 2 GB di RAM e 16 GB di eMMC oppure 4 GB di RAM e 32 GB di eMMC. Entrambe consentono l’esecuzione di Linux senza ricorrere a memorie esterne, mentre la versione più capiente offre un’esperienza paragonabile a quella di un single-board computer.
Sul fronte software, la scheda introduce Arduino App Lab, un ambiente di sviluppo unificato che consente di combinare sketch Arduino, script Python e applicazioni Linux in container. App Lab include esempi pronti, blocchi funzionali e modelli di intelligenza artificiale per il riconoscimento di immagini, persone, anomalie e parole. Restano comunque disponibili Arduino IDE 2.x e il supporto ad Arduino Cloud.
Grazie alla possibilità di operare sia come single-board computer autonomo sia in modalità PC-hosted, Arduino UNO Q si propone come piattaforma versatile per prototipazione, didattica, robotica, edge AI e sviluppo embedded avanzato.
