Il ritorno del disco in vinile ha riportato al centro dell’attenzione anche i circuiti dedicati alla riproduzione audio analogica. Tra questi, il preamplificatore equalizzato R.I.A.A. riveste un ruolo fondamentale per poter interfacciare correttamente un giradischi con un amplificatore audio moderno o con una scheda audio per PC.
Il segnale generato da una testina a magnete mobile presenta infatti due caratteristiche che ne impediscono l’amplificazione diretta: un’ampiezza molto ridotta, dell’ordine di pochi millivolt a 1 kHz, e una risposta in frequenza non lineare. Quest’ultima deriva dal processo di incisione del disco fonografico, regolato dalle norme R.I.A.A., che prevedono una compressione delle basse frequenze e un’enfasi delle alte durante la registrazione, al fine di ottimizzare lo spazio del solco e migliorare la leggibilità.

Il circuito descritto sulla rivista Elettronica In 288, svolge la funzione opposta in fase di riproduzione, applicando un’equalizzazione speculare che ristabilisce un equilibrio tonale corretto. Il preamplificatore è progettato per testine a magnete mobile e utilizza due amplificatori operazionali configurati in modalità non invertente, uno per ciascun canale stereo. La rete di retroazione selettiva, composta da resistenze e condensatori, introduce le costanti di tempo necessarie a ottenere le pendenze previste dalla curva R.I.A.A.
L’amplificazione varia in funzione della frequenza: alle basse frequenze il guadagno cresce sensibilmente, mentre alle alte viene progressivamente ridotto. A 1 kHz il guadagno è dell’ordine di 75 volte, valore che consente di portare il segnale d’ingresso a livelli compatibili con un preamplificatore hi-fi o un amplificatore integrato. La banda passante copre l’intero spettro audio, da 20 Hz fino a oltre 20 kHz, con una distorsione armonica contenuta.
Il circuito funziona con alimentazione singola a 12 V in corrente continua e assorbe circa 20 mA. Particolare attenzione è posta alla polarizzazione degli operazionali e al disaccoppiamento in continua, realizzato tramite condensatori elettrolitici, per evitare che componenti continue possano danneggiare la testina del giradischi.
La realizzazione pratica prevede un circuito stampato a singola faccia con componenti a montaggio tradizionale, rendendo il progetto accessibile anche a chi dispone di attrezzatura di base. Sono previste prese RCA per gli ingressi e le uscite audio e un connettore jack per l’alimentazione. Per un corretto funzionamento è consigliato l’inserimento del circuito in un contenitore metallico schermato, con particolare cura nella gestione delle masse.
Il preamplificatore risulta idoneo per testine MM standard e può essere adattato, con opportune modifiche, anche a testine a bobina mobile, tenendo conto delle differenti esigenze di guadagno e impedenza di carico.
