Il celebre Etch-a-Sketch, giocattolo amato da generazioni, ha sempre avuto un limite: un errore di tracciato significava dover scuotere l’intero dispositivo e ricominciare da zero. Con il progetto TekkaSketch, questa limitazione viene superata grazie a un approccio moderno che integra funzioni digitali, mantenendo l’estetica classica.
L’idea nasce dall’osservazione del funzionamento originale dell’Etch-a-Sketch: un sottile strato di polvere di alluminio ricopre lo schermo interno, e due manopole muovono un puntatore tramite un sistema di pulegge, “spostando” la polvere e creando il disegno. Non si tratta di inchiostro, ma di semplice assenza di polvere in quei punti.
In fase di ideazione, l’autore ha considerato varie soluzioni per introdurre un tasto “undo”, tra cui un micro-aspiratore per rimuovere e riposizionare la polvere. Tuttavia, la complessità meccanica ha spinto a esplorare strade alternative, collegate a un’altra passione d’infanzia: il videogioco Snake, nella versione Nibbles.bas per PC anni ’90.

Il concetto di Snake, con movimento continuo e crescita progressiva, è stato reinterpretato per l’Etch-a-Sketch, trasformandolo in un controller di gioco. I primi prototipi hanno incluso l’uso di realtà aumentata con smartphone per sovrapporre la grafica al disegno fisico, un sistema di ingranaggi con encoder rotativi, e persino l’idea di frutta stampata su lucidi. Queste soluzioni, seppur creative, non risolvevano i limiti di interattività e fluidità.
La svolta è arrivata con la scelta di sostituire completamente il display originale con uno schermo E-Ink, pilotato da un ESP32 e due encoder rotativi al posto delle manopole. Questa configurazione consente non solo di replicare fedelmente l’esperienza dell’Etch-a-Sketch, ma anche di mantenere i disegni visibili a dispositivo spento. La logica software ha corretto le differenze di velocità tra gli encoder, garantendo un controllo uniforme.
In modalità disegno, la persistenza dell’E-Ink e il refresh parziale offrono un’esperienza fluida, nonostante un leggero ritardo tipico di questa tecnologia. La modalità Snake utilizza un solo encoder per controllare la direzione, con il movimento continuo del serpente che aggiunge dinamicità. È stata sviluppata anche una versione Snake a due giocatori, sfruttando entrambe le manopole per comandare due serpenti indipendenti.
Il TekkaSketch rappresenta così una fusione tra nostalgia e innovazione, combinando il fascino analogico con le possibilità del digitale. Il progetto dimostra come l’integrazione tra hardware e software possa trasformare un oggetto iconico in una piattaforma ludica e creativa, pronta ad accogliere ulteriori giochi e funzionalità in futuro.
